Categorie protette

Mi ha detto mia cuGGina di aver assistito alla seguente scena, sulla soglia di un ufficio di segreteria della scuola elementare di sua figlia.

Altre due donne in attesa del proprio turno per entrare nello stesso ufficio, chiacchieravano tra loro. La testimone oculare non è sicura di chi fossero, probabilmente madri di altri alunni, si spera che non siano maestre.

Una delle due signore, a quanto pare, deplorava il mancato rispetto del principio di uguaglianza in classe, e l’ingiusta disparità di trattamento che esisterebbe tra bambini di condizioni sociali diverse.

Un ingiustificabile privilegio concesso ai figli delle classi dominanti? No, tutt’altro.  Per farla breve, la lamentatrice affermava che a Mirko e a Kevin, della classe X, fosse concesso di non svolgere i compiti a casa senza nessuna sanzione o richiamo, a differenza di tutti gli altri compagni.

L’altra ha risposto, testualmente, che si tratta di alunni di etnia rom, e che esiste una legge italiana che stabilisce che i bambini rom possono essere esonerati dallo svolgimento dei compiti a casa.

Secondo l’informatissima signora, esisterebbe una normativa specifica per l’obbligo scolastico dei rom, che garantisce loro il diritto a un impegno ridotto, limitato al solo obbligo di seguire la lezione in classe, senza alcuna richiesta aggiuntiva. Anzi, continua scatenata affermando con sicurezza che, quando loro si assentano da scuola, non sono obbligati a portare giustificazioni, richieste invece a tutti gli altri.

Recuperate le mie braccia cadute ben sotto al livello delle scarpe, ricomincio a ragionare: che dite, provo a spargere la voce tra i miei studenti?

Nel giro di pochi giorni ci sarebbe la corsa frenetica a rivendicare il diritto alla certificazione di etnia, dimostrando di aver avuto almeno un nonno zingaro.

Diventerà uno status symbol ancora più solenne e rispettabile che aver avuto il nonno ebreo.

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45 risposte a Categorie protette

  1. PinoMamet scrive:

    Averlo saputo, ai tempi! ;)

    da aggiungere comunque alla lista dei Miti Contemporanei sugli Zingari:

    -sono ricchi perché hanno la Mercedes;
    -”passano davanti agli italiani” nell’assegnazione delle case popolari, però:
    -si ostinano a vivere nell’immondizia;
    -non sanno come mantenere schiere di marmocchi, ma:
    -rubano i bambini specialmente biondi;
    e ultima entrata:
    -non fanno i compiti a casa!

  2. Paniscus scrive:

    Hai dimenticato che “si beccano 30 euro a persona di sussidio al giorno”.

    La prima volta che l’ho sentito dire è stato una quindicina d’anni fa, quando ancora non c’erano gli euro (forse all’epoca si parlava di 30mila lire, comunque il numero 30 c’era di sicuro).

    Cercando a caso, questi sono i primi due link che ho trovato,

    http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20070924003121AASfkir

    http://forum.alfemminile.com/forum/actu1/__f48650_actu1-Ma-voi-sapevate-che-lo-stato-italiano-da-30-euro-al-giorno-agli-zingari.html

    entrambi riportano discussioni che risalgono a diversi anni fa, e lo schema è sempre identico:

    - uno apre la discussione scandalizzato (“Ma lo sapevate che…?”);

    - una decina di interlocutori gli danno spago strillando alla vergogna e all’oltraggio (e alcuni dei quali ribadendo anche: “Ah, allora è vero! L’avevo sentito dire anch’io!”);

    - dopo un po’ interviene sporadicamente qualcuno che tenta di calmare gli animi, chiedendo come facciano a essere sicuri che sia vero, e quale sia la fonte della notizia;

    - nel migliore dei casi viene ignorato con commiserazione, altrimenti viene insultato a sua volta; in ogni caso, la risposta su come facciano a sapere che sia vero non arriva mai.

    L.

  3. Paniscus scrive:

    Ah, scusa, ne ho dimenticata un’altra: DROGANO i neonati per portarseli dietro a mendicare, “altrimenti non si spiegherebbe come mai dormano quasi sempre e non li si senta mai piangere”.

    Il fatto che siano neonati di pochi mesi, tenuti per quasi tutto il giorno a contatto diretto col corpo della madre, cullati in continuo movimento, e con accesso libero alla tetta ogni volta che la richiedono, non viene considerato significativo. :)

  4. MOI scrive:

    http://viaggi.ciao.it/Trenitalia__Opinione_691998

    Questa però pare che sia vera … anche se non mi è mai capitato un controllore in presenza di Zingari. Però se mi capitasse e NON chiedesse i biglietti agli Zingari … NON starei zitto !

    • PinoMamet scrive:

      Io ho assistito più volte alla cacciata in malo modo di persone di varia etnia non provviste di biglietto.
      Direi che si tratta di un altro mito da ggiungere all’elenco, visto che non credo che Trenitalia abbia una “zingaro card” o un “abbonamento gratuito riservato ai Rom” ;)

    • MOI scrive:

      Secondo voi costei s’inventa tutto di sana pianta perché una mitomane ? Non lo escludo, ma … donde ne traete invece voi la granitica certezza ?!

      • PinoMamet scrive:

        Secondo me non si inventa niente. Nel caso del controllore che non caccia il giovane extracomunitario (sua vecchia conoscenza, a quanto si evince) che sta andando a lavorare, sarà stato un caso di controllore “umano” o magari, che ne so, non in vena di sbattimenti.

        Nel caso (che la postatrice trasforma in dramma esistenziale) delle due donne a cui il controllore non ha chiesto il biglietto, non le passa per la testa che magari glielo aveva chiesto prima??
        A me è successo una marea di volte che il controllore arrivasse per la seconda volta, in una tratta lunga, e chiedesse il biglietto agli altri seduti dopo di me, e non a me.
        Per fortuna non ho incontrato la tipa in questione, altrimenti sai che scena ce ne saltava fuori!

  5. MOI scrive:

    Una volta mi è capitata una cosa abbastanza inuduale: famigliola di Zingari (un solo bambino !) tirati in ghingheri … a un multisala ! Tutti che li guardavano con occhi sbarrati sperando che andassero a vedere un altro film, anche se non era difficile capire che sarebbero venuti al “nostro” da 3 euri. Ben presto, quindi, la cosa era divenuta “spero di non averli vicini come posto assegnato”. La sala non era completamente piena, perciò in un modo o nell’altro si trovarono seduti isolati.

    Io ce li avevo lontani come posto assegnato sul biglietto.

  6. MOI scrive:

    “inusuale” … li avevo cmq riconosciuti che erano saliti (in versione “classica” per trasandatezza estetica e di cura personale inesistente) su un treno per Venezia via Rovigo, dubito con biglietto. Però non ho incontrato il controllore mentre loro erano seduti.

  7. Paniscus scrive:

    Moi:

    ma il caso da te sospettato (ossia, che da certe categorie marginali viene “tollerato” senza troppe storie se viaggiano senza biglietto), anche se fosse vero, sarebbe dovuto:

    a) alla scarsa professionalità del controllore (che, essendo pagato per fare cassa per conto dell’azienda, non ha voglia di perdere tempo a mettersi a litigare con qualcuno a cui, dal punto di vista pratico, sarà difficilissimo far pagare davvero la multa, e quindi preferisce andare sul sicuro beccando quelli che la pagano comunque);

    b) o magari ai calcoli cinici dell’azienda stessa, che lo addestra proprio a comportarsi così, perché le conviene di più;

    …e non certo a una fantomatica legge dello Stato che dice che gli zingari siano esonerati ufficialmente dal pagare il biglietto, legge che di sicuro non esiste!

    Peraltro, non conosco riferimenti esatti ai biglietti dei treni, ma posso dire di aver personalmente conosciuto dei rom che, ogni volta che compravano qualcosa in un negozio, stavano attentissimi a conservare maniacalmente gli scontrini fiscali, proprio perché ossessionati dalla paura di essere fermati e accusati di furto. Evidentemente a loro è davvero successo spesso, di essere controllati, altrimenti non starebbero a pensarci con tanta preoccupazione, no? A me personalmente, invece, di essere stata fermata dai vigili o dalla guardia di finanza all’uscita di un negozio, è successo un’UNICA volta in più di 40 anni di vita…

    L.

  8. ROB scrive:

    @ Paniscus

    A che pro questa scenetta (reale o inventata che sia) ? In fin dei conti si tratta di uno scambio di battute più o meno superficiale e trovo eccessiva una tale “caduta di braccia” .

  9. MOI scrive:

    Penso che _ se (!) davvero (!!) tutto il cucuzzaro illustrato da Lisa di cui sopra _ funzioni più o meno così, con l’ Azienda dei Trasporti Pubblici di turno spiega ai “formandi” Controllori :

    “Inutile pretendere soldi e biglietti dagli Zingari, avete due opzioni:

    A)

    Ignorateli, però l’ Azienda NON è responsabile della vostra incolumità fisica qualora i passeggeri “normali” decidessero, sobillati o spontaneamente unanimi, di pestarvi e/o linciarvi.

    ;)

    B)

    Siamo già d’accordo con i CapiClan mediante l’ Opera Nomadi : chiedete i biglietti anche a loro, non li avranno di sicuro … fate la scenata invocando disciplina e ordine (ma sforzatevi di non ridere !) ! Loro simuleranno spavento e sottomissione, voi fate la voce grossa che li porterete alla PolFer o al Comando Vigili Urbani più vicino e fateli scendere assieme a voi … poi, in realtà, quando il treno / bus / tram / metro ecc … riparte lasciateli andare.

    Se un vostro collega dovesse incontrarli di nuovo dopo di voi, ripeterà il medesimo copione. Ripeto: loro sono d’accordo e conoscono benissimo la parte che devono recitare. Sono attori nati, attrici nate.

    ;)

    • PinoMamet scrive:

      Moi

      ma tu credi davvero che le FFSS abbiano una convenzione o un qualche tipo di accordo con l’Opera Nomadi (che comunque non è “la mafia dei rom” o “il vaticano dei Rom”, ma banalmente un’associazione che si occupa dei loro diritti) o con i capiclan rom??

      • PinoMamet scrive:

        Pardon, Trenitalia. Ferrovie dello Stato si chiamavano in tempi migliori.

      • MOI scrive:

        Non “credo davvero” nulla … so di non sapere come stanno le cose. Penso che se non proprio un “concordato” una qualche “intesa” gli Zingari ce l’abbiano. Avevano in ogni caso delle agevolazioni con lo zampino della Regina Elena di Montenegro.

        Se abbiamo fonti di leggi concrete ben vengano, sennò di atti di fede che “è tutto vero pappappero gné-gné” oppure “non è vero nulla pappappero gné-gné” non ce ne facciamo nulla di probante.

        ;)

        • Paniscus scrive:

          Non “credo davvero” nulla … so di non sapere come stanno le cose. Penso che se non proprio un “concordato” una qualche “intesa” gli Zingari ce l’abbiano. Avevano in ogni caso delle agevolazioni con lo zampino della Regina Elena di Montenegro.

          Ma veramente non ti viene in mente che proprio questa storia della regina Elena possa essere una leggenda metropolitana, addirittura quasi secolare?

          Magari, se c’è davvero qualcuno che ritiene che questo riferimento sia autentico, dovrebbe spettare a lui dimostrare che è vero, e non certo agli altri dimostrare il contrario. O no?

          L.

          • ROB scrive:

            @ Paniscus

            “Magari, se c’è davvero qualcuno che ritiene che questo riferimento sia autentico…”
            ***
            Appunto… “se” ; e se invece qualcuno si diverte a raccontarla solo come chiacchiera da bar (un po’ come ha fatto tua cuGGina)?

        • PinoMamet scrive:

          ” so di non sapere come stanno le cose. ”

          Allora riformulo la domanda.

          Cosa ti fa credere che Trenitalia possa avere interesse a concedere un qualche tipo di abbonamento gratuito ai rom??

          Cosa ti fa credere che Trenitalia, l’Atac, la Tep o come caspita si chiama a Bologna, disponga di una lista dei rom a cui concedere questo privilegio??

          Cosa ti fa credere che l’Opera Nomadi o misteriosi capiclan dispongano del potere persuasivo necessario a convincere Trenitalia che “nessun rom deve pagare il biglietto”??

          Hai mai visto un controllore chiedere a una persona “scusi, lei è rom, e non per caso pakistano? no, perché se è pakistano deve pagare il biglietto…” ??

          Moi, abbozza, smetti di credere a Luciano al mazlèr ;)

          • MOI scrive:

            Esistono anche pressioni politiche esterne, mica solo convenienze interne ! In Italia, poi …

          • PinoMamet scrive:

            Scusami Moi:

            pressioni politiche di un qualche stato estero??
            su Trenitalia??
            O sull’azienda municipalizzata dei trasporti di Bologna??

            PER NON FAR PAGARE IL BIGLIETTO AI ROM???

            Moi, di cosa ti droghi??

          • PinoMamet scrive:

            O forse per pressioni politiche esterne intendi dire… pressioni politiche?

            Cioè secondo te un partito “ordina” a Trenitalia di non far pagare il biglietto ai Rom, così, perché gli sono simpatici?
            E Trenitalia obbedisce, perché si sa, i funzionari occhiutissimi del tal partito controllano personalmente pattugliando i vagoni, e in Italia si sa che chi tocca i Rom è un uomo morto…

            Moi, mi tocca ripetermi… di cosa ti droghi?
            ;)

  10. MOI scrive:

    Sarà vero ? Sarà falso ? Si prega di dimostrare il riscontro dei fatti in AMBO i casi !

    http://www.fabriziosantori.com/modules.php?name=News&file=article&sid=2966

    … dove sono i Legulei che affollano il Kelebekler ?

    • ROB scrive:

      @ MOI

      Ma scusa, è il sito di un politico che dà addosso agli avversari politici. (Oltre ad essere una notizia di qualche anno fa).

    • PinoMamet scrive:

      Dunque Moi, ci ho dato è un’occhiata, come dice Rob giustamente si tratta di una polemica politica di qualche anno fa, e dietro il titolo a effetto su presunti “privilegi dei rom”, c’è semplicemente un elenco delle spese della gestione dei campi nomadi, e uno sproloquio sulle cifre spese per il programma di scolarizzazione

      (tra l’altro, si decida: o i rom vanno a scuola, e allora usufruiscono gratis dei servizi che dice lui- ammesso che siano gratis, dobbiamo stare alla sua parola- oppure, come dice lui, i risultati sono stati pari a zero e “i piccoli rom sanno contare solo i soldi nei portafogli rubati”, e allora eccogli servita la polemichina contro le cattive associazioni “di sinistra” che si imbertano i soldi)

      Non voglio commentare sul camping destinato ad area nomadi, che nella sua fantasia diventa “vancanze pagate”.

  11. MOI scrive:

    Ripeto:

    mai incontrato sui mezzi pubblici Zingari e controllori contemporaneamente !

      • MOI scrive:

        Di’ mò bàn sò s’ai é suz’dò … ;)

        • PinoMamet scrive:

          Ho capito solo la prima parte, comunque ti confermo: mi è capitato di incontrare persone, all’apparenza “zingari”, sui mezzi pubblici, con i controllori. E gli hanno chiesto il biglietto, pure.
          Che c’è di strano??

          Ripeto: credi meno a Luciano al mazlèr. ;)
          I miti è bello catalogarli, Moi, crederci magari no.

        • PinoMamet scrive:

          Ah ok adesso ho capito tutta la frase.
          L’ortografia bolognese mi sconcerta un po’, ma poi il dialetto è pressochè identico.

          Cosa è successo? C’erano degli zingari- zingare, anzi- è arrivato il controllore dell’autobus, ha controllato che il biglietto fosse timbrato.
          Fine.
          Non molto appassionante, direi, ma… è così.

    • Paniscus scrive:

      mai incontrato sui mezzi pubblici Zingari e controllori contemporaneamente!

      Cioè, tu dici che i controllori fanno apposta a non salire mai sui veicoli dove potrebbero esserci gli zingari, o viceversa? E come fanno, entrambe le categorie, ad avere la precognizione infallibile in materia?

      L.

  12. MOI scrive:

    http://archiviostorico.corriere.it/2007/novembre/08/Elena_gli_zingari_quando_Europa_co_9_071108022.shtml

    Per il momento accontentatevi di leggere questo, di Sergio Romano, ma mi pare che delle agevolazioni agli Zingari per mano di Elena di Montenegro ne parlasse anche un documentario RaiStoria …

    • PinoMamet scrive:

      Dunque Moi

      l’articolo inizia con la lettere di un lettore che ricorda che da bambino gli anziani dicevano che la regina Elena aveva favorito l’ingresso in Italia degli zinagri.
      Sergio Romano risponde dicendo che visto che anche oggi gli italiani faticano a distinguere rom e romeni, non lo sorprende che gli italiani dell’Ottocento avessero le idee ancora più confuse, e che non ha trovato niente che confermi la cosa. Poi procede a descrivere il modo romantico in cui la cultura zingara era vista nella cultura europea dell’epoca.

      DOVE SAREBBERO LE FAMOSE “AGEVOLAZIONI”??

  13. MOI scrive:

    **Scusate avevo sbagliato post **

    http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2013/06/23/news/non-pagate-i-nomadi-mille-firme-in-poche-ore-1.7311069

    e non dite che è razzismo perché nessuno ha mai avuto da ridire se fra Baggiovara e il Policlinico c’era una certa ;) oftalmologa Congolese dapprima sconosciuta e che adesso tutta l’ Italia conosce ! ;)

    PS

    In Italia la consuetudine è più forte della Legge.

    • PinoMamet scrive:

      Non ho capito cosa c’entri la Kyenge anche qui, comunque, il fatto che i Comuni paghino delle bollette inevase è soprattutto un favore alle aziende municipalizzate o privatizzate che siano (acqua, luce, gas).

      Perché altrimenti tali bollette resterebbero semplicemente inevase, visto che i nomadi quando gli fa comodo se ne vanno, semplicemente.

      Il bello è che le proposte di rendere i “nomadi” non nomadi, ma comuni cittadini dotati di recapito fisso, e quindi di fatto rintracciabili per bollette, multe e compagnia cantante, assegnandogli degli alloggi di edilizia popolare, di solito vengono accolti con alti lai e segnati a dito, anche questi, come “ingiusti privilegi” dei rom;
      perché si sa, essere disoccupati con moglie, sorella e quattro figli a carico NON è un buon motivo per ottenere un alloggio popolare, se si è di etnia rom…

  14. roberto scrive:

    moi,
    me voilà ma non ho capito su cosa vuoi che i giursperiti si pronuncino.
    se è sulla non esistenza di vantaggi per gli zingari, siamo alle solite, chi dice che qualcosa esiste deve provare l’esistenza della cosa.
    senno’ provami che i puffi non esistono ;-)

  15. MOI scrive:

    Ma perché gli Zingari ricevono tutti ‘sti soldi pubblici e impianti idrici nei campi nomadi che poi smantellano prima di ripartire ?

    • MOI scrive:

      Se mi metto a fare l’ Apolide Girovago a mé an m’ dà gninta incionn ! … Come mai ?

    • PinoMamet scrive:

      Moi, va bene, abbiamo capito che ce l’hai con gli zingari, ma a tutto c’è un limite.
      Stavo per chiederti chi ha smantellato cosa, e quali di questi soldi pubblici siano finiti nelle tasche dei rom, ma sarebbe inutile, perché torneresti alla carica con qualche altro luogo comune travestito da “sincero dubbio”.

  16. roberto scrive:

    Moi
    non ho nessuna idea di

    1. perché i rom ricevono sti soldi pubblici
    2. se i rom ricevono soldi pubblici
    3. nel caso, quanti soldi pubblici ricevono.

    sulle bollette dell’elettricità et similia, i comuni spendono soldi per mille cose, gli anziani, le attività sportive, le associazioni ed evidentemente anche per la bolletta della luce dei campi nomadi.
    (vedi qui per il comune di bologna che destina il 6% dei suoi servizio socio assistenziali al capitolo “immigrati e nomadi”
    http://bilancio.comune.bologna.it/2012/10/servizi-socio-assistenziali/)

    non sei d’accordo? benissimo credo che sia un dissenso politicamente accettabile, non hai che da votare alle prossime elezioni per un partito che metta in programma la riduzione di questo capitolo di spese del comune di bologna e da sperare di vincere (cosa che ad occhio non dovrebbe essere troppo difficile: se faccio un partito che si chiama “basta rom” mi sa che divento sindaco alla prossima tornata)

  17. roberto scrive:

    d’altronde osservo che sempre dal sito indicato risulta che il 39% degli interventi socio assistenziali vanno agli anziani per l’assistenza domiciliare, i servizi residenziali come le case di riposo, i centri diurni, i buoni mensa, le vacanze e altri sussidi economici e non.

    hai molta più possibilità di beccare dei soldi in quanto anziano che in quanto rom, quindi non ti resta che aspettare
    :-)

  18. MOI scrive:

    *** Finora ho trovato solo questo, pare che lo Stato deleghi alle Regioni … ***

    ———————-

    Legge Regionale N. 15/95 Regione Trentino – Alto Adige

    Legge Regionale N. 77/89 Regione Lombardia

    Legge Regionale N. 54/89 Regione Veneto

    Legge Regionale N. 47/88 Regione Emilia – Romagna

    Legge Regionale N. 82/85 Regione Lazio

    Legge Regionale N. 32/90 Regione Umbria

    Legge Regionale N. 9/88 Regione Sardegna

    Legge Regionale N. 11/88 Regione Friuli – Venezia Giulia

    Legge Regionale N. 6/92 Regione Liguria

    Legge Regionale 25/02/1993 Regione Piemonte

    Legge Regionale N. 3/94 Regione Marche

    Legge Regionale N. 2/2000 Regione Toscana

  19. MOI scrive:

    Be’, dài che “ORA BONOBIS” di Mirkh è “parecchio bellina” … potresti “farla tua” come sottotitolo del “blògghe” !

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