Matteo Renzi, orologiaio cieco

Mentre il Comune di Firenze persiste nel suo assordante silenzio sulla vicenda del Ponte Vecchio concesso a una festa privata di cultori della Ferrari, e mentre provvidenziali denigratori satirici si stanno scatenando per pubblicizzare e valorizzare l’evento, ci permettiamo di divulgare un gioiellino minore tratto dalle cronache amministrative di Matteo Renzi; un piccolo capolavoro di cronaca che in verità risale allo scorso aprile, ma che, a nostro avviso, non aveva riscosso la meritata eco mediatica.

Il sindaco rottamatore, qualche mese fa, nella sua foga modernizzatrice, aveva infatti proposto un ardito intervento di restauro destinato nientemeno che all’immagine frontale del suo palazzo comunale cittadino (all’interno del quale, a quanto ne sappiamo, è ormai quasi impossibile trovarlo, impegnato com’è tra cene ad Arcore e riunioni a Roma):

accortosi dopo qualche secolo che l’orologio della Torre di Arnolfo, che sovrsta Palazzo Vecchio, è a lancetta unica, come era relativamente comune tra i quadranti orari dell’epoca, Renzi avrebbe sollecitato un urgente ammodernamento del meccanismo, con l’aggiunta della lancetta dei minuti.

Il motivo? Semplice: perché altrimenti i passanti non sanno leggerlo, e la città ci fa brutta figura coi turisti che pensano che l’ora segnata sia sbagliata, e (sia mai!) potrebbero concluderne che quei cialtroni di fiorentini non sappiano nemmeno far funzionare un orologio.

Ce lo vediamo immediatamente, il turista americano o giapponese che rischia di perdere l’aereo perché distratto dall’ora anomala, mentre fotografa la facciata con il suo smartphone ultimo modello, che immancabilmente proietta sull’inquadratura l’orario esatto di cinque o sei località planetarie strategiche, oltre a quello locale.

Facciamo presente che l’orologio, ideato per la prima volta a metà del 1300 e sostituito in seguito, funziona grazie a un meccanismo integro da tre secoli e mezzo. In anni recenti ha subìto l’aggiunta di un motorino elettrico, per alleggerire la necessità continua di carica a mano, ma gli ingranaggi sono gli stessi prodotti da un mastro artigiano tedesco e installati nel 1667 da Vincenzo Viviani, amico e allievo di Galileo.

Visto lo scarso successo della proposta, al nostro sindaco (la cui discussione originaria con l’assessore alla cultura, regolarmente verbalizzata durante una riunione della giunta comunale, si può leggere in appendice a questo post) suggeriamo qualche altra possibile mossa innovativa da tenersi in caldo nei prossimi mesi:

- l’aggiunta dello gnomone dei minuti alla meridiana svettante sul Ponte Vecchio, da inaugurare in occasione della prossima Ferrari Cavalcade;

- l’applicazione di un piercing all’ombelico alla Venere botticelliana, certi di interpretare correttamente le intenzioni originarie del maestro quattrocentesco, impegnato a svecchiare i canoni classici dell’arte figurativa dominante e ad adeguarle al progresso dei tempi;

- la ricopertura in marmo elegante delle facciate di qualche chiesa storica cittadina rimaste al grezzo (ooops, scusate, mai sovrastimare la propria capacità di provocazione: mi dicono che quella proposta l’abbia già fatta, sperando che qualcuno la prendesse sul serio).

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copincollato da qui:
Adesso il sindaco di Firenze, in una dichiarazione del 17 aprile 2013 durante una riunione in Comune, dice:
“io gradirei avere un’ipotesi di un orologio che segna l’ora. L’orologio che fa fare riflessioni filosofiche va bene ai fessi” “vi domando: ma vi costa parecchia fatica metterci un’altra stanghetta?” 
L’assessore alla cultura cerca di fargli capire: “quel meccanismo, che è settecentesco, prevede una sola lancetta ed un contrappeso. Se tu vuoi l’orologio come quello che abbiamo al polso tutti noi, devi cambiare il meccanismo…”
E lui: “e v’offendete parecchio se si trova uno sponsor privato” che cambi il meccanismo?
L’assessore: “Ma perché lo devi cambiare? è così bello quello..! Uno dice: che ore sono? l’una e diciassette; forse no, l’una e venti”
Il sindaco: “io mi fermerei di fronte all’ordinario di Estetica, ancor prima che Assessore alla Cultura” ma “non vi sto chiedendo di mettere l’orologio digitale della Casio. Vi sto chiedendo se si può mettere un orologio bello che funziona”. 
Ed a qualcuno che propone di fare un opuscolo su come funziona l’orologio o una lezione sotto la torre, lui ironizza: “te sulla semplificazione amministrativa..eh?! Si fa l’opuscolo..!”.

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4 risposte a Matteo Renzi, orologiaio cieco

  1. Pingback: Matteo Renzi, sindaco orologiaio | Kelebek Blog

  2. PinoMamet scrive:

    ” v’offendete parecchio se si trova uno sponsor privato” che cambi il meccanismo?”

    Eccolo, dove voleva arrivare…

  3. Roberto scrive:

    Perché non sostituire l’anacronistico quadrante con un bel display digitale?

  4. MOI scrive:

    Alcune proposte a Renzie per il Nuovo Orologio di Palazzo Vecchio, Firenze :

    http://rlv.zcache.com/maths_addicted_nerdy_owl_wall_clock-r883cec24c52849ffb890ca5008a9c64b_fup13_8byvr_512.jpg

    http://adrian.idv.hk/lib/exe/fetch.php/blog/nerd-clock.jpg

    http://i2.cpcache.com/product/346429295/binary_wall_clock.jpg?side=f

    A Renzie ricorderebbero troppo il suo Nerdoso ; -) [sic] Passato TV a “La Ruota della Fortuna” , NON gradirebbe … temo.

    … va be’ un po’ da Vulcaniani : -) , ma a Lisa piacerebbero ! : -)

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