Alexander Imich, il cialtrone più vecchio (e più simpatico) del mondo

In doppia qualità di collezionista di supervecchietti e archivio di bufale paranormali, questo blog si pregia di presentare i propri più sentiti auguri al cialtrone più vecchio del mondo.

Secondo affermazioni non ancora documentate ufficialmente, ma relativamente plausibili, Alexander Imich, statunitense originario della Polonia, compirebbe oggi 110 anni.

Rappresentando egregiamente il più classico esempio di suspension of disbelief, non soltanto in ambito letterario, ma nella vita intera, il nostro si è diviso equamente, per tutta la sua lunghissima storia, tra una salda preparazione scientifica (laureato in biologia, dopo un dottorato di ricerca in scienze zoologiche passò alla chimica, e per decenni si guadagnò da vivere, appunto, lavorando come chimico) e un’incrollabile fede nei fenomeni paranormali.

E sia chiaro che, per uno della sua generazione, se si dice paranormale, non si intende la zuccherosa montata dell’olismo new age, arrivata quando era già anziano, ma si intende proprio il magico mondo dello spiritismo classico, quello dei medium coi tavolini saltellanti e gli svenimenti ectoplasmici.

Negli anni Venti, in contemporanea con il grande Houdini ma dall’altro capo del mondo, si aggirava per i gabinetti spiritici, armato della massima serietà e concentrazione, e di poco o nient’altro come attrezzatura sperimentale, con l’intento di investigare scientificamente la realtà dei fenomeni medianici. Data la sua indubbia buona fede, e la sua presumibile incompetenza in materia di illusionismo e di teatro, possiamo immaginare quanti giochi di prestigio si sia lasciato teneramente imbastire sotto il naso, pronto a giurare e spergiurare, e anche a controfirmare in una relazione scritta, di aver effettivamente assistito a fenomeni inspiegabili dalla scienza ordinaria. Nemmeno a dirlo, gli atti originali di quelle ricerche, completi di fotografie e di testimonianze dirette, sono andati perduti nei decenni successivi.

Per il resto, la sua densa e avventurosa esistenza avrebbe incluso una partecipazione non ufficiale alle operazioni belliche della prima guerra mondiale all’età di 15 anni (circostanza che, se fosse documentata, lo renderebbe ufficialmente l’unico reduce ancora vivente della Grande Guerra, ma anche questa, appunto, non è documentata), e una deportazione in un campo di lavoro sovietico a circa 40. Un’altra guerra, tra i  combattimenti veri e propri e le persecuzioni naziste, fece strage della maggior parte dei suoi amici e parenti; dopo aver rialzato lo sguardo dal vuoto straziante che gli era rimasto attorno, nel 1952 trovò le energie per ricominciare da capo un’altra vita, come cittadino americano.

Per chi sostiene che che la fuffa paranormale non sempre viene solo per nuocere, Alexander Imich potrebbe esserne una prova interessante: uno degli ultimi rimasti al mondo a credere ancora nell’autenticità delle prodezze di Uri Geller, pronto a farsi spennare da speculatori di borsa che spacciano metodi di previsione infallibili, di sicuro con la parapsicologia non si è arricchito. Ma tra un ufo e l’altro, tra un apporto spiritico e un pendolo radiestesico, felice tra i suoi simbolici cumuli di carte Zener e di cucchiaini piegati, non solo si è salvato dalla depressione, dalla noia e dalla nostalgia, ma anche dalle più inesorabili insidie dell’invecchiamento, e ha veleggiato  felicemente fino al notevole traguardo raggiunto oggi, quello dei centodieci anni di vita. Certo, negli ultimi anni qualche debolezza l’ha mostrata: sopraffatto dal timore della povertà, e di non potersi più garantire l’assistenza necessaria in una vecchiaia così estrema, si è prestato a vendersi come guru testimoniale dei “segreti dell’eterna giovinezza”, e in particolare a fare pubblicità ad astute aziende produttrici di integratori alimentari.

Per chiudere in trionfo la sua bizzarra parabola, pare che a 96 anni abbia fondato un “Centro di ricerca per lo studio dei fenomeni anomali”, e che a 110 lo presieda ancora. Probabilmente si tratta di un’organizzazione di cui fa parte solo lui, ma non andiamo a infierire, e anche questa soddisfazione lasciamogliela.

Nell’archivio ufficiale dei supercentenari, al momento, non ce lo vogliono: il suo primato, come pure quello del suo concittadino Jozef Kowalski, non è confermato da documenti di nascita originali. Il suo aspetto fisico attuale e la ricostruzione della sua storia in età adulta farebbero propendere per dargli fiducia: a partire dal suo arrivo negli Stati Uniti, le sue dichiarazioni anagrafiche sono sempre state coerenti per tutti gli ultimi sessant’anni; sarebbe strano pensare che all’epoca, nel pieno della mezza età, avesse avuto interesse ad attribuirsi 50 anni quando invece ne aveva 40.

Certo che, d’altro canto, per fare gli scettici avvocati del diavolo, su un signore che per un secolo ha dato per buone testimonianze di poltergeist, di levitazione e di lettura del pensiero, e ha giurato sull’autenticità di fantasmi e telecineti, un certo  sospetto di aver infiocchettato anche qualche altra narrazione sulla sua vita, è legittimo.

Ma in attesa di conferme o di smentite, intanto, non azzardatevi a dire che non sia simpatico!

Non risulta che abbia figli o discendenti diretti, ma qualsiasi militante scettico dotato di un ragionevole senso dell’umorismo, oggi, sognerebbe di averlo come nonno.

E gli auguri sinceri glieli facciamo sul serio.

Questa voce è stata pubblicata in bufale, cialtroni, cronaca, lumi, storia, supervecchietti e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Alexander Imich, il cialtrone più vecchio (e più simpatico) del mondo

  1. Moi scrive:

    Il fatto che James Randi mandasse dei suoi stessi allievi d’illusionismo a “perculare” gli scienziati professionisti per poi rivelare solo dopo (!) l’ inganno, credo abbia dato un contributo notevolissimo nella Storia della “Epistemologia”. No ?

    Tornando ai SuperVecchietti, mi confermi che l’ Atleta da Combattimento più longevo è stato il Brasiliano Helio Gracie, con i suoi 95 anni ? … Di sicuro è stato fra i più prolifici.

    ciao

  2. Moi scrive:

    Un altro personaggio sempre “di quel giro” :) divenuto famoso è stato Gustavo Rol …

    Stando a wikipedia, Rol avrebbe salvato delle vite umane durante la Seconda Guerra Mondiale scommettendo con i Nazisti sulla riuscita di alcuni “espermenti” (come li chiamava lui) di grande “effetto” (almeno per dirla usando la terminologia illusionistica). In questo caso, sarebbero quindi state delle “cialtronate” a fin di bene …

  3. Moi scrive:

    Un altro paio di SuperVecchietti, uno Yogi e un Guru di Gatka Sikh :

    http://yoga4ayear.files.wordpress.com/2011/12/bks_iyengar.jpg

    http://www.thinqfitness.com/files/blog/000/000/195/Marathon-Man-Fauja-Singh-dp.jpg

    … al momento non so altro. Forse Pino conosce il secondo …

    • Paniscus scrive:

      Il secondo lo conoscevo anch’io, se non altro perché era stato l’occasione per discutere con una militante animalista che lo utilizzava come arma dialettica per dimostrare che la dieta vegana (ossia, del tutto priva di qualsiasi prodotto di origine animale, compresi derivati del latte e delle uova) fosse la migliore di tutte dal punto di vista della salute.

      A parte che tutte le interviste e tutte le notizie su di lui riportano che sia effettivamente vegetariano (cosa che del resto è piuttosto diffusa tra gli indiani, sia di cultura indù che sikh, indipendentemente dagli obblighi religiosi) ma NON vegano stretto, la sua effettiva età meriterebbe un supplemento di indagine. Sicuramente è molto anziano, ma che abbia superato i 100 non mi pare così ovvio.

      E in effetti afferma di essere nato nel 1911, ma non è mai stato possibile ritrovare nessun documento di nascita originale, nessun faldone anagrafico, nessuna registrazione di censimento, compilato all’epoca: al massimo è riuscito a produrre qualche certificato degli anni cinquanta in cui si diceva che avesse 40 anni, o roba del genere. In casi del genere, la convalida non si può fare…

      Lisa

  4. Paniscus scrive:

    Per quanto riguarda Rol, l’unica cosa che posso fare è rimandarti alla lettura di questo:

    http://www.marianotomatis.it/?page=libro&b=rol

    Lisa

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>