L’omeopatia? Al diavolo!

Signore e signori, dalle plaghe più imprevedibili della coscienza umana, ecco a voi l’ultima frontiera dello scetticismo.

La signora afferma di essere laureata in biologia.

E afferma con la massima naturalezza, senza essere sfiorata dal minimo imbarazzo, che sì, è vero, ho proprio ragione a essere contraria all’omeopatia, che bisogna dirlo con forza che l’omeopatia è male, non solo perché è inutile e perché dentro non c’è niente, bensì anche per ragioni molto più serie!

Incuriosita da quali sarebbero tali ragioni (come se la completa inefficacia di un qualcosa che viene spacciato per farmaco anche se non contiene nulla non fosse una motivazione abbastanza seria)… e la signora mi fa, borbottando con circospezione:

- “Ma sai, io sono credente…”

- “Ok, ma questo che c’entra con l’omeopatia?”

- “Ehhh… è una cosa molto preoccupante ma purtroppo non la sa quasi nessuno…

- “???”

- “Sai, ho saputo da fonti molto serie, un vero e proprio esperto, affidabilissimo, uno da metterci la mano sul fuoco, che quelli che producono i rimedi omeopatici ci mettono delle cose pericolose…

- “Ah, ma il problema non stava proprio nel fatto che dentro non ci mettono niente?”

- “Ma no, non hai capito… non parlo di sostanze chimiche… è che quando preparano i farmaci omeopatici ci fanno dei rituali magici…

Io penso che scherzi, e cambio registro.

Ossia, provo a rispondere scherzosamente pure io:

- “Ah, vabbè, se il problema è quello, non mi preoccupo! Tanto già non fanno nessun effetto, se ci si aggiunge pure un’altra cosa che non fa nessun effetto, per me è assolutamente identico!”

La signora impallidisce:

- “Ma no, davvero, non c’è niente da scherzare! Mica parlo di giochini, parlo proprio di rituali malefici, di quelli che poi la gente ci sta male davvero… insomma, delle cose SATANISTE!!!!

Mi ripiglio dallo sgomento e le chiedo, con la massima delicatezza, se fa parte di qualche gruppo religioso particolare.

E lei fa, quasi sottovoce: “Sì, in effetti è vero, ma sempre dentro alla chiesa cattolica, eh… mica è una setta!”

Mi si scatena la curiosità ma non ho voglia di entrare nei dettagli, e l’unica cosa che riesco a scucirle è che si tratta di un gruppo che fa incontri di preghiera di ispirazione carismatica. In pratica, Presbiti Intercostali all’americana, solo che in più questi obbediscono al papa. L’esperto, che assicura che l’omeopatia non va bene, a quanto pare, non sarebbe un medico, un fisiologo o un chimico, ma un sacerdote invasato di Spirito Santo, e specializzato nel vedere ovunque lo zampino del Diavolo.

Anche in diluizione omeopatica.

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Una risposta a L’omeopatia? Al diavolo!

  1. Andrea Montesi scrive:

    La domanda è inevitabile e mi meraviglio di te Lisa, che non hai indagato su questo punto essenziale: i malefìci satanici sono praticati sulla tintura madre o dopo le diluizioni?
    Nel primo caso non possiamo escludere che i rituali siano invece volti ad ampliare la gamma di benefici offerti dal rimedio omeopatico. Mi sembra infatti evidente che un sortilegio malefico/costrittivo che passi per la trafila delle diluizioni e delle succussioni non possa che trasformarsi in protettivo.
    Possiamo forse escludere che per il nostro bene spirituale la Boiron preveda nella sua filiera produttiva anche un settore stregonesco nel quale dei novelli Crowley in camice bianco provvedano ad impregnare i preparati di maledizioni luciferine?
    Io non solo non posso escluderlo ma ammetto di dover fare pochissima fatica per immaginare la cosa.

    Ciao profe, come stai?

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