Supervecchietti disumani

La vasta platea dei nostalgici della Hollywood del tempo che fu, e la più sparuta comunità degli appassionati di scimmie, danno oggi l'ultimo saluto a Cheeta-Mike, uno delle varie decine di primati che si sono succeduti nell'interpretare, sul grande schermo, il ruolo della Cheeta di Tarzan.

Secondo le fonti più diffuse e accessibili, lo scimpanzé, che da anni viveva in una struttura zoologica protetta della Florida, aveva avuto il suo momento d'oro negli anni Quaranta, e attualmente gli si accreditava un'età di circa 80 anni.

Convalidare l'autenticità di un caso di longevità estrema è già una faccenda piuttosto impegnativa, quando si tratta di umani. Ci vuole una serie di documenti affidabili, possibilmente rilasciati da un'amministrazione che fosse già affidabile più di un secolo fa.

Quando si passa ad altre specie animali, le cose si fanno ancora più complicate. A meno che non si tratti di cosiddetti esemplari di razza, accuratamente schedati e incorniciati per il loro valore commerciale, i dati esatti sulle origini dei singoli individui sono spesso sfumati nella nebbia.

E ancor più sono destinati a rimanere nebulosi, quando si portano dietro lo stigma di un peccato originale cupo e imbarazzante: quello di chi, per decenni, non si è fatto scrupolo di procurarsi creature esotiche nelle loro regioni d'origine, commissionandone il sequestro a bracconieri senza ritegno, pronti a massacrare le madri per impossessarsi dei cuccioli, o a incendiare e spianare il loro ambiente naturale come se si trattasse di un generatore automatico di risorse senza limiti; o di chi ha avallato, con il silenzio e l'indifferenza, tale cruento sistema.

Non si hanno notizie di scimpanzé nati in cattività e sopravvissuti prima degli anni Cinquanta, quindi possiamo presumere che Mike appartenesse a questa tragica schiera di deportati di prima generazione.

Non sappiamo se avesse realmente ottant'anni, e da bravi scettici non prendiamo per buona un'affermazione straordinaria senza prove straordinarie: per i rappresentanti in cattività della sua specie, i record di longevità realmente documentati al di là di ogni dubbio oscillano attorno alla soglia dei 60 anni.

Uno scimpanzé ultraottantenne risulterebbe tanto straordinario quanto un essere umano che superasse i 120: oggettivamente non è impossibile, almeno una volta è avvenuto, ma la sfida alla statistica rimane davvero spavalda, e qualsiasi affermazione simile, prima di essere dichiarata genuina, deve essere pesata con pedanteria maniacale.

L'identità stessa di Mike, confusa in mezzo a tutte quelle dei suoi numerosi colleghi, è quanto mai ambigua: diverse fonti, tra cui Repubblica, lo confondono con altri, come il primo e il secondo Jiggs; in qualche caso estremo, la parte è stata addirittura interpretata da un orango, prima che le versioni più recenti, negli anni Ottanta e Novanta, ricorressero ad attori umani mascherati da scimmie, e professionalmente addestrati a comportarsi come tali, sotto la guida scientifica di primatologi di una certa fama.

Quali siano stati, nel dettaglio, i film interpretati individualmente da Cheeta-Mike piuttosto che da qualcun altro, probabilmente, non lo sa più nessuno: gli attori e i tecnici all'epoca coinvolti, per la maggior parte, sono già defunti, e difficilmente chi è rimasto avrà coltivato la capacità, dopo tanti anni, di distinguere uno scimpanzé da un altro. Addestratori e trafficanti di pochi scrupoli, cinquant'anni fa, o anche sessanta o settanta, avranno avuto tutto l'interesse a rimescolare le carte, a sostituire esemplari e a inventarsi curriculum strepitosi.

La lunga vita di Cheeta-Mike, chiunque sia stato, ben si presta a testimoniare l'ambiguo rapporto che si è dipanato, lungo tutto l'arco della modernità, tra la specie umana e i suoi parenti più stretti. Dalle catene, al palcoscenico, al laboratorio, al web, un omaggio tardivo alla scimmia che è in noi.

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2 risposte a Supervecchietti disumani

  1. SaR scrive:

    Le scimmie siamo noi, loro sono gli umani. Saluti da Salvatore.

  2. utente anonimo scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=B_JdAjE2YBE

    Segnalo, più o meno a proposito, il film (attori umani + animali leziosi in computer grafica) di "Copito de Nieve" / "Floquet de Neu", il fu famoso gorilla bianco dello Zoo di Barcellona … 

    Moi

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