Sulle catastrofi radioattive (e non solo)

Tra le testimonianze giunte negli ultimi due giorni a proposito dell'immenso disastro naturale che si è abbattuto sul Giappone, una mi ha colpito in particolare:

"ho un cugino che vive a Tokyo.
di tutto il suo racconto la cosa che mi ha colpito di più è il fatto che nel giro di poche ore sono state distribuite a tutta la popolazione – milioni di persone! – le pillole per la profilassi contro le radiazioni nucleari.
Sono di un'efficienza ineguagliabile. Non oso pensare a cosa potrebbe succedere in Italia di fronte a un'emergenza di questo tipo."

Non so con precisione che cosa siano le "pillole contro le radiazioni", probabilmente preparati a base di iodio, sui quali chiedo lumi a qualche eventuale lettore esperto

Ma un tentativo amaro di pensare a cosa potrebbe succedere in Italia in un'evenienza simile (necessità di distribuzione di massa di un farmaco di emergenza a milioni di persone) l'ho fatto.

Il risultato è più o meno questo:

- province intere in cui l'ordinanza nazionale non arriva proprio, e nessuno viene a sapere che c'è stata;

- altre province intere in cui l'ordinanza arriva, ma arriva due settimane dopo che la contaminazione è effettivamente avvenuta;

- ondata di panico al Ministero della Sanità, perché sull'ordinanza del Ministero degli Interni non c'è scritto il nome esatto del farmaco, ma semplicemente "distribuire con urgenza le pillole protettive".

- scoperta inaspettata di scorte immense di confezioni del farmaco scadute, abbandonate in qualche scantinato della Protezione Civile dove nessuno sapeva che esistessero;

- cordata di imprenditori-squali del ramo "cliniche private a catena, e pure il caffè" che butta sul mercato privato una massiccia fornitura imprevista dello stesso medicinale, uscita dal nulla;

- presidente di un Consiglio Comunale di una cittadina di provincia (del PD) che denuncia lo sciacallaggio;

- sottosegretario qualsiasi (del PDL) che replica: "L'unico vero sciacallaggio in Italia è quello dei magistrati".

- vicepresidente del PDLIP (scissione del PLUG, a sua volta costituito da transfughi del PLOP) che dichiara: "Basta con le polemiche, il governo taccia di fronte a una così immensa tragedia";

- vicepresidente del PROOP (anch'esso scissione del PLUG, ma transitata attraverso il PAFF) che dichiara: "Basta con le polemiche, è l'opposizione che deve tacere di fronte a una così immensa catastrofe";

- Bruno Vespa che va in onda a reti unificate col plastico del sisma, con il modellino animato della reazione nucleare paventata, e con l'attrice tettona che testimonia la sua guarigione dal tumore al seno grazie al potere benefico delle radiazioni;

- Marco Travaglio denuncia in prima pagina che il Ministro della Sanità in persona è azionista dell'azienda che produce le pillole;

- il ministro risponde che "E' vergognoso offendere le vittime";

- Roberto Calderoli strilla che le pillole, finite in mano a quella masnada di comunisti eversivi che sono gli operatori dei consultori pubblici, sono state distribuite agli immigrati prima di accertarsi se fossero in regola e se conoscessero la lingua padana. Segue intervista straziante alla signora Maria Rosa Crippa,  vedova Cazzaniga, anni 84, che lamenta di essere rimasta senza;

- Bepi Zanin, dirigente di una grande azienda chimico-farmaceutica a Verona, si imbosca un pancale di confezioni di pillole dal magazzino della ditta e comincia freneticamente a rivendersele in nero;

- Maichol Zanin, 16 anni, figlio di Bepi e studente all'istituto tecnico per periti chimici di Negrar (provincia di Verona) intercetta i traffici del padre e si impossessa di uno scatolone da cinquemila pillole pensando inizialmente di spacciarle come eccitanti da discoteca;

- Alvaro Cocciatelli, detto Arvaro er Caciottaro, venditore ambulante romano, compra un migliaio di pillole da Zanin padre, e le rivende una per una a mani nude a Piazza Vittorio. Però ha cura di tenerne da parte una cinquantina per sé e per la propria famiglia.

- la piccola Naomi Cocciatelli, di anni 6, figlia di Arvaro er Caciottaro, viene ricoverata d'urgenza al Fatebenefratelli sull'Isola Tiberina, per intossicazione da dose eccessiva di farmaci.

- Fabrizio Corona e Lele Mora intercettano Zanin figlio e lo ingaggiano subito per lanciare il "rave party della salute" con spaccio di pillole salvavita, "meglio dell'extasy!";

- dopo la fisioterapista personale insediata al Parlamento Europeo e l'igienista dentale al Consiglio Regionale lombardo, il partito di maggioranza presenta la sua nuova candidata di punta per le prossime elezioni nazionali: la signorina Katiusciah Puddu (con l'acca), anni ventitré, originaria di Oliena (NU) e tirocinante come  tecnico di radiologia medica alla clinica "Madonnina del Gatto" di Cazzate di Nuovo. L'ufficio elettorale interno si ricorda, con imbarazzo, che per essere candidati alla Camera dei Deputati occorre aver compiuto i 25 anni. Dopo una giornata di frenetiche conferenze stampa dello staff legale supremo del partito, in cui si afferma che la Barbagia non ha un servizio anagrafico affidabile e che la giovane ha sicuramente almeno due anni di più di quanto dichiarato….  la signora Mariadomenica Mulas, funzionaria del Comune di Oliena, denuncia di essere stata oggetto, prima,  di un tentativo di corruzione con offerte in denaro, e poi di minacce con imbrattamenti del suo portone di casa e calcioni al barboncino, perché acconsentisse a far sparire un faldone dall'archivio.

- il presidente della Società Italiana per la Medicina Energoterapeutica lancia l'allarme: "NON prendete quelle pillole! Causano l'autismo!"

- la portavoce del Coordinamento Guaiachimispettinailbimbo della Chiesa di Sfrantology con sezione distaccata a Rignano Flaminio ribadisce: "NON prendete quelle pillole! C'è dentro il Ritalin!"

- il segretario dell'Associazione Italiana per la Terapia Olodinamica rilancia: "NON prendete quelle pillole! Sono state già usate durante un'emergenza sismica in Estremo Oriente 20 anni fa e tutti quelli che le hanno prese hanno oggi gli occhi a mandorla!"

- Clemente Mastella tiene una conferenza stampa in cui assicura che tutte le fabbriche di fuochi artificiali della provincia di Benevento sono a norma di legge e non corrono rischi di incidente;

- Elisabetta Gregoraci in Briatore denuncia: "Io non prendo quelle schifezze chimiche e non  le do a mio figlio, perché noi tutti in famiglia ci curiamo con il reiki e con l'antroposofia!"

- Daniela Santanché la rimbecca con furia: "E' gravissimo che in un frangente così drammatico ci sia qualcuno che si permette di dubitare dei valori della civiltà occidentale. Ricordiamoci che l'Italia è un paese cristiano! Se vuoi metterti il velo, trasferisciti in Giappone!"

- Geminello Alvi ricorda rabbiosamente alla Santanché che anche l'antroposofia è occidentale.

- il Papa finalmente proclama : "Questa immane disgrazia ci ricordi i fondamentali valori della solidarietà e della carità universale, alla luce del Vangelo"

- il capo del governo, di destra: "Condividiamo in pieno le parole di profonda saggezza espresse dal Santo Padre e mettiamo in guardia da ogni tentativo di strumentalizzazione da parte dell'opposizione".

- il capo dell'opposizione, di sinistra: "Condividiamo in pieno le parole di profonda saggezza espresse dal Santo Padre e mettiamo in guardia da ogni tentativo di strumentalizzazione da parte del governo".

Le pillole continuano a marcire negli scantinati del ministero.

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5 risposte a Sulle catastrofi radioattive (e non solo)

  1. utente anonimo scrive:

    Non so perché ma la tua fantasiosa descrizione mi pare oltremodo realistica.

    Forse è tempo di provare a chiedere cittadinanza in un qualsiasi paese civile.
    Comincerò dallo Zimbabwe. Con tutto il rispetto per lo Swaziland, si intende.

    b_u

  2. utente anonimo scrive:

    m'hai fatto ridere!
    Grazie!

    (e anche un pò piangere, ma va bene lo stesso)

  3. utente anonimo scrive:

    Massimo D'Alema

    La disponibilità di queste pillole non è un merito del governo in carica, le ordinai già io in prima istanza nel 1997 quando ero Ministro degli Esteri, poi ci fu un ritardo dovuto alla Missione di Pace in Kosovo … che se l' avesse avallata al posto mio il Governo Berlusconi sarebbe stata una Guerra d' Aggressione.

    In ogni caso il Paese sta attraversando un monento di crisi dal quale non può uscire senza prima le dimissioni dell' attuale Presidente del Consiglio ! 

      MOI

  4. utente anonimo scrive:

    La tiroide è un’aspirapolvere per lo iodio, se c’è si ferma lì. Allora per evitare di assorbire iodio radioattivo dall’ambiente, si satura la tiroide con dosi da cavallo di iodio non radioattivo. Così si elimina un problema. Per gli altri isotopi, ci si attacca…

    Markogts

  5. utente anonimo scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=iIm9E76-jtA

    Ma questo l' avevi mai sentito ? CNR, mica CEI  !!!

    … no, non si dimetterà: stiamone pur certi !!!  

    Moi

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