Cosa succede a chi ricicla la carta (I)

In una tranquilla frazione di una cittadina toscana, un volantino pubblicitario di un'associazione privata, contenente un'esplicita richiesta di denaro, viene recapitato in una scuola pubblica statale senza alcuna autorizzazione della dirigenza scolastica.

Nessuno sa bene come ci sia arrivato, ma di fatto staziona su un tavolo in una stanza di uso quotidiano dell'istituto.

Un'insegnante, trovandolo fuori luogo, lo straccia e lo butta via.

Qualche collega impiccione, che evidentemente ha uno o due dentini avvelenati contro l'incauta per ragioni a noi ignote, cosa fa? Osserva la scena, se la lega meticolosamente al fazzoletto, e la denuncia alle autorità.

Una persona ragionevole si chiederebbe, tanto per cominciare: a quale autorità?

Alla preside?

Al presidente del Consiglio di Istituto della scuola?

All'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in quanto competente in materia di annunci pubblicitari?

No, lo denuncia al Consiglio Comunale del paese.

E invece di scatenare ilarità pietosa, scatena un putiferio mediatico fuori misura, come se la temeraria maestra avesse sciaguratamente sbriciolato il suo volantino su un'esca di fuoco già accesa, invece che in un bidone per la raccolta differenziata.

In attesa degli sviluppi dei prossimi giorni, anticipiamo che su questo piccolo e insignificante aneddoto locale, a guardar bene, si affaccia di tutto e di più.

C'è un romanzo di ironica attualità, un gazebo leghista, una setta visionaria brasiliana, il naviglio del Brenta, una rabbiosa scrittrice occidentalista, un pittoresco gruppo di cosplayer in stivaloni militari e tuniche da sagra storica, una moschea contestata, la solenne memoria di Ground Zero, e molto altro.
Forse addirittura un nuovo lavoro per Luca Volonté.

(….segue presto)

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4 risposte a Cosa succede a chi ricicla la carta (I)

  1. pagnino scrive:

    Vogliamo il jpg del volantino!

  2. paniscus scrive:

    PURTROPPO non ce l'ho, ne ho solo una descrizione a voce.

    Ma aggiornamenti succosi stanno per arrivare nei prossimi post.

    Lisa

  3. klochov scrive:

    No, non ho capito. Quale 'peccato' avrebbe commesso la maestra??

  4. Pingback: Scontri di civiltà nel Granducato di Toscana | Kelebek Blog

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