Lezioni di laicità in Oltrarno

- il Fruttivendolo che sta per chiudere il negozio all’ora di pranzo;
- l’Artigiano del bandone accanto, che il negozio l’ha già chiuso;
- lo Sfaccendato di quartiere, di ritorno dalla palestra o dal bar;
- la Bloggatrice Intellettuale, appena uscita dal primo incontro coi nuovi alunni (e in particolare con due vivaci classi prime da ventinove ciascuna), che con sollievo ha fatto in tempo a impossessarsi di un po’ di verdure prima che chiuda tutto.

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Artigiano: “Eh, ma que’ mussulmani mica scherzano, boia! …’e se ‘ddicano di crédecci davvero, alla su’ religione, fanno sul serio, no come i nostri! Pensa che la figliola der mi’ vicino s’è fidanzata co’ uno di quelli lì (bravissimo ragazzo, eh, per carità, ad avercene tanti in quer modo!)… e la famiglia di lui l’ha accettata solo dopo che ‘gn’ha dato il permesso ‘r prete!”

Sfaccendato: “Il prete?”

Artigiano: “Ma sì, intendo il prete di loro, eh, diamine: uno tutto vestito di nero, cor gonnellone lungo, cappello tutto squadrato, e un barbone lungo così!”

L’esclamativo è illustrato da un gesto deciso della mano a taglio, all’altezza dell’ombelico, mentre il fruttivendolo afferra una pila di cassette di pomodori dal marciapiede, e la fa sparire all’interno della bottega.

Bloggatrice perplessa: “Ma siete sicuri che fosse musulmano? Perché a me sembrerebbe un cristiano ortodosso…”

Artigiano: “Boh, a me mi sembra che quelli siano arabi…”

Bloggatrice che impacchetta i cavolfiori: “Ma di dov’è, questo ragazzo?”

Artigiano: “Egitto.”

Bloggatrice che cerca gli spiccioli nella borsa: “E siete sicurissimi che sia musulmano?”

Sfaccendato: “Ma in Egitto so’ arabi, no?”

Fruttivendolo: “E invece c’ha ragione la signora, è vero, in Egitto ci so’ anche i cristiani, si chiamano còppeti!”

Soddisfatto della precisazione, ritira l’ultimo bancalino carico di pere e d’uva.

Artigiano: “Ma questo comunque unn’è mi’ha un prete come i nostri.”

Fruttivendolo: “O come i  nostri o come quell’altri, io ai preti li metterei in galera a tutti, a loro e tutte le bugie che raccontano, quelli nostri, quelli de’ mussulmani e quelli dell’indù!”

Bloggatrice che rimette in piedi la bicicletta: “Oh… eccone uno che parla chiaro!”

Sfaccendato: “O guarda che la signora s’impressiona!  Ma ‘un si preoccupi, ‘e scherza….”

Bloggatrice con sollievo: “Ma figuriamoci se mi impressiono, con me si sfonda una porta aperta!”

Fruttivendolo (con sorriso): ” …’e l’avevo capito, io che l’era de’ nostri…”

Bloggatrice divertita: “Non ho nemmeno battezzato i figli, per dire!”

Il fruttivendolo sgrana gli occhi ammirato, a quella sorpresa che  va oltre qualsiasi aspettativa.

Poi ci riflette un attimo e fa:

“Brava signora, ha fatto proprio bene! Però…”

“…Però?”

“Non c’è pericolo che poi ‘un li facciano iscrivere a scuola?

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4 risposte a Lezioni di laicità in Oltrarno

  1. utente anonimo scrive:

    Scusa, ma che significa " monispo " ?

    … ho setacciato tutti i motori di ricerca  senza trovare nulla !

    D .  Z .

  2. paniscus scrive:

    Monispo…eeeeeeeh!

    Diciamo che è un piccolo segreto di "lessico familiare" privato! :)

    ciao
    Lisa

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