Mamme e figli in cronaca

Due notizie colorite delle ultime 24 ore.

A Nocera Inferiore, Campania, viene sottratto da un reparto maternità un bambino nato da poche ore. Il piccolo viene ritrovato sano e salvo dopo mezza giornata, nella casa della sua rapitrice, una donna italiana, stanziale, e impegnata con un lavoro fisso in un ente pubblico, che aveva agito per disperati e allucinati motivi personali.

Nonostante tutte le testimonianze iniziali e gli identikit andassero decisamente in quella direzione, gli inquirenti si sono compiaciuti di riferire alla stampa di aver provveduto subito a perquisire tre campi Rom, perché ormai quando sparisce un bambino la prassi è quella, altrimenti l'opinione pubblica non è soddisfatta. 

A Milano, in un prestigioso e storico liceo di fama esclusiva, un'insegnante di matematica si ritrova in pesante imbarazzo a causa della figlia, che avrebbe frugato nelle carte della madre per spiattellare in anticipo a decine di amici e conoscenti i testi delle verifiche scritte che questi avrebbero dovuto affrontare nei giorni successivi.

Almeno questo, di grazia, a una come me non potrebbe mai succedere: i miei compiti sono sempre sistemati all'ultimo momento, ritoccati, corretti e modificati in extremis, a ore notturne impossibili dell'ultimo giorno, con l'ultimo errore di battitura che viene modificato direttamente col bianchetto a stampa già fatta, e poi fotocopiati a scuola, lì per lì, cinque minuti prima di entrare in classe. Non vengono mai salvati su  computer completi della versione già risolta: le verifiche che i risultati quadrino me le faccio a mano su fogli da riciclo, poi accatastati frettolosamente dentro al registro.

L'idea che si possa trovare, tra le mie carte o nel mio computer, la versione definitiva di un compito già pronta parecchi giorni prima, e perfino rintracciabile e riconoscibile, è pura fantascienza.

Va bene sentirsi in colpa per essere poco organizzati, ma qualche vantaggio c'è.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Mamme e figli in cronaca

  1. utente anonimo scrive:

    Il Parini è un vero ente mitologico: fama di esclusività farlocca ma pervasiva, tanto che è diffusa la credenza che occorra uscire dalle medie con "ottimo" per accedervi (ed è una scuola pubblica!), eppure le bravate più clamorose del milanese avvengono sempre lì.

    Che dire? Lo odio.

    lamb-O

  2. paniscus scrive:

    Era lo stesso dell'allagamento dei bagni, o ricordo male?

  3. utente anonimo scrive:

    Certo che era lo stesso! =D

    lamb-O

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>