Il piccolo Falco e il latte alle ginocchia

Elisabetta Gregoraci in Briatore, mediterranea mammifera di carne e di photoshop, è straziata: a causa del trauma patito a seguito dell'irruzione poliziesca sullo yacht di lusso appaltato al suo consorte, ha perso il latte.

Proprio il latte di mamma, latte d'amore, di viscere e di tradizione, quel latte di cui adesso il piccolo Falco Nathan, che ha appena due mesi, piange disperato la mancanza, innaturalmente costretto a un freddo biberon.

Se questa povera derelitta mi paga, e mi paga in maniera consistente (checché ne dicano le amabili amiche della Leche League che tengono molto a fare tutto per volontariato), non mi faccio scrupoli: ci vado io, proprio io medesima, me personalmente, a farle un corso accelerato di recupero dell'allattamento.

Perché recuperare un allattamento ben avviato e interrotto solo da pochi giorni, di fatto, è facilissimo.

Non serve nemmeno l'insegnante qualificata, l'ostetrica o la consulente di lungo corso, basta perfino una qualunque come me, che abbia allattato un po' e via.

Basta mettersi per un giorno o due spaparanzata sul letto o sul divano in rilassamento totale, senza fare assolutamente nient'altro, ignorando qualsiasi altra preoccupazione pratica e senza prendersi nessun'altra fatica (cosa che non deve essere molto diversa dalla normalità della vita di tutti i giorni di questa signora), dormicchiare, vegliare o vagare con la mente…

…con il bambino accanto, fisicamente appiccicato in continuazione, e lasciandolo attaccare alla tetta a oltranza e senza alcun limite.

Nel giro di due o tre giorni ritorna tutto come prima.

Io mi propongo sul serio, eh, non è una provocazione: contattatemi qui.

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2 risposte a Il piccolo Falco e il latte alle ginocchia

  1. dalovi scrive:

    Ma quel nome Falco dovre l'avrà trovato la mamma?

  2. paniscus scrive:

    Il pupo per l'esattezza si chiama "Falco Nathan".

    Tra i due appellativi, trovo di gran lunga più dignitoso il primo, almeno si presume che i genitori sappiano pronunciarlo, e sappiano perfino scriverlo.

    ciao
    Lisa

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