Circolare! Circolare!

Solitamente, quando c'era da farsi coraggio per riprendere a scrivere dopo una lunga assenza, qua si ricorreva invariabilmente alle recensioni di libri.

Ma prima che riesca a spiegarvi con calma perché stavolta Anne Holt ha esagerato, perché Leonardo Gori e Giulio Leoni hanno esagerato (ma a entrambi voglio bene lo stesso), perché ha esagerato anche Gianrico Carofiglio, e perché Marco Malvaldi invece è un genio senza discussione, a schiodarmi ci voleva l'esatto opposto di un testo di narrativa.

Ovvero, un capolavoro di negazione assoluta del senso scritto.

una circolare ministeriale che ha imposto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, asili compresi, di far osservare agli alunni un contrito minuto di raccoglimento, stamattina alle 10 in punto, in memoria dei due soldati italiani caduti in fghanistan.

O meglio, questo è quello che mi hanno detto frettolosamente per le scale alle 10 meno due minuti, perché io ammetto serenamente che la circolare non l'ho vista.

D'altra parte, se la sbatacchiano con noncuranza sui registri alle 10 meno un quarto, il rischio che non venga vista esiste eccome.

Entro alle 8 e tengo regolarmente la prima ora di lezione, non viene annunciata alcuna circolare e nessuno ha sentito parlare di questa iniziativa.

Dalle 9 alle 10 ho un'ora di ricevimento dei genitori, quindi non sono in classe (anzi, sono proprio in un edificio diverso da quello in cui devo tornare a fare lezione alle 10), e non posso sapere se sia arrivata qualche circolare nel frattempo o no.

Quindi, alle 10 meno pochi minuti, finito il ricevimento dei genitori (e ne sono anche venuti in diversi, quindi non è che potessi andarmene in giro a sentire le novità) non so niente dell'annuncio, e mi dispongo regolarmente a uscire da un edificio per rientrare in un altro, e andare in classe.

Mentre sono appunto sulla porta, per uscire in cortile ed entrare nell'altro blocco, mi trovo davanti un po' di ragazzi imbarazzati (non di classi mie, ma che conoscevo comunque) che non sanno che fare, perché sono stati sorpresi dal momento topico esattamente al cambio dell'ora, mentre magari stavano rientrando dalla palestra o dal laboratorio, approfittandone per prendersi il caffè con comodo.

Chiedo cosa succede, perché davvero non ne so niente, e mi fanno:
"Boh, non lo sappiamo, ma bisogna fare il minuto di silenzio o no?" .

Casco dal pero, chiedo di che si tratta, e confusamente me lo spiegano loro:
"Veramente hanno detto che è per i soldati morti, ma non ci abbiamo capito niente…"

Corro su per le scale, entro in classe, e per l'appunto si tratta di una classe con cui ieri avevo litigato di brutto. Mi illudo fino all'ultimo che il raccoglimento gliel'abbia già fatto fare la collega dell'ora precedente, in modo da risparmiarmi la pantomima, ma purtroppo non è così.

Stanno lì, sparpagliati, qualcuno seduto, qualcuno in piedi, qualcuno a sfogliarsi amabilmente il giornale sulle pagine del calcio, qualcuno a sghignazzare e spintonarsi per i fatti propri, cerco di tenerli a distanza…

…e dichiaro esplicitamente che del minuto di silenzio ne so meno di loro, ma che se proprio dobbiamo farlo, lo si può anche fare, sempre che ne siano fisicamente capaci, visto che in un anno non ho mai avuto la grazia una sola volta, di vederli rimanere composti e zitti per 60 secondi interi, per alcuna ragione.

Chiedo a bruciapelo se qualcuno di loro sa dove si trova l'Afghanistan: risatine e occhiate incredule.

Un temerario prova a individuarlo sulla cartina appesa al muro, e lo sbaglia clamorosamente con l'Iraq (nonostante ci siano scritti chiaramente i nomi in traslitterazione italiana, eh).

Chiedo se secondo loro gli afghani sono arabi, e circa mezza classe annuisce convinta.

Rinuncio a chiedere altro, spiego a grandi linee cosa penso di queste iniziative, e firmo il registro tenendomi brusca e distante. Cerco di stroncare, insolitamente, brusii e battutine, e continuo a chiedere contegno e silenzio, ostentatamente infastidita.

Per fortuna, non hanno idea se mi comporti così per via dell'Afghanistan o perché ero comunque imbelvita con loro per gli episodi di ieri, quindi stanno lì un po' tesi, sospesi, in attesa curiosa. 
E paradossalmente, i secondi scorrono davvero senza suoni.

Dopo un po' chiedo: "Allora, 'sto minuto di silenzio lo dichiariamo fatto?"

Stupore generale: "Ah, perché il minuto di silenzio era questo? Ma io non l'avevo mica capitoooo…"

Salvati capra e cavoli alla grande: non mi sono piegata all'assurdità ministeriale, ma nessuno potrà accusarmi di non averlo fatto.

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Una risposta a Circolare! Circolare!

  1. utente anonimo scrive:

    Finalmente bentornata!
    Janko

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