La tarantola clericale

La dottoressa Anna Antonica è la dirigente scolastica (quella che una volta si chiamava direttrice o preside) del 1° Circolo Didattico di Galatina, provincia di Lecce.

Uno di quei paesi che il compianto Ernesto De Martino, una cinquantina d’anni fa, batteva palmo a palmo per cercare i tarantolati, e per studiare appassionatamente i loro rituali curativi, a base di musica frenetica, di danza sfibrante e di acque sacre dai dubbi requisiti igienici. 

La signora, esponente di una famiglia socialmente molto in vista nella realtà cittadina, e presumibilmente parente di un ex sindaco che ha dovuto recentemente lasciare il Comune nelle mani di un commissario straordinario, ha pensato bene di dimenticare i fondamenti della Costituzione italiana in materia di laicità delle istituzioni pubbliche, e di distribuire individualmente a tutti i genitori dei suoi alunni il maldestro trattatello di teologia artigianale riportato qui di seguito.
 

Limitarsi ad augurare "buone feste", lasciandone alle singole famiglie la scelta dei dettagli, era troppo difficile?

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6 risposte a La tarantola clericale

  1. utente anonimo scrive:

     follia pura!
    auguri, marina

  2. utente anonimo scrive:

    Oggi su Medicina 33 Luciano Onder ha ben pensato di lanciare il messaggio che la spiritualità è di forte aiuto per coloro che sono malati gravemente, per cui è molto difficile oggi per me stupirmi di certi avvenimenti.
    Io abito nella regione Veneto e qui accadono cose molto gravi. 
    Le Usl Venete hanno deciso di assumere 96 preti come assistenti spirituali per un esborso annuo di oltre 2 milioni di euro!
    Saranno assunti a tempo indeterminato, su indicazione dei vescovi e parificati nel trattamento agli infermieri professionali laureati (categoria D). Nelle Usl venete ci sono circa 500 precari tra medici, infermieri e tecnici. L’assistenza spirituale ai malati dovrebbe essere un atto di carità secondo l’insegnamento evangelico e non una professione. I 2 milioni di euro dovrebbero essere spesi per medici, infermieri e tecnici che servono negli ospedali per accorciare le liste d’attesa e curare i malati. La Chiesa Cattolica ha notevoli risorse economiche, anche dall’8 per mille, per pagare, se non trova preti che lo facciano per missione, gli assistenti spirituali.
    Ho scritto una mail di protesta al sindaco del mio paese (Lega Nord), ma non mi ha neanche risposto tanto è impegnato a sostenere il prosciutto sugli occhi.

    Quello del mito è un problema ricorrente nella storia.
    La scuola e i media dovrebbero essere proiettati alla scienza, alla modernità: la scienza non è una illusione. E’ una illusione pensare di poter ottenere da altre fonti ciò che essa non è in grado di darci.

    I miei saluti.
    Ilaria Del Grasso
    Libera di non credere

     

  3. utente anonimo scrive:

    Vorrei ricordare quello che diceva Platone sulla preghiera, classificandola come un "atto meschino": l’idea che ci si possa ingraziare una divinità con offerte e preghiere, la riduce alla stregua di un cane da guardia che si può ammansire con un boccone di cibo e pone la divinità al di sotto degli uomini retti che non tradiscono la giustizia accettando bustarelle e tangenti.

    Chi è spiritualmente sano non ha bisogno di religioni. L’esperienza del trascendente, secondo Freud è tipica di coloro che hanno un senso della realtà poco sviluppato e mostrano un esagerato interesse per la propria soggettività: adolescenti e psicotici. La ritualità religiosa è la manifestazione di una nevrosi collettiva e la nevrosi individuale è l’espressione rituale di una religione personale.

    Le radici della cultura occidentale traggono origine dalla filosofia greca, che già nel VI-V secolo A.C. abbandonò progressivamente il modo di pensare dell’antichità (caratterizzato dalle credenze del mito), e gettò le fondamenta del pensiero razionale.
    Le religioni monoteistiche e l’idolatria politeistica del Cristianesimo sono un passo indietro nella storia… e che la scuola non sia proiettata al futuro è un vero spreco di generazioni.

    Con affetto.

    Ilaria Del Grasso

  4. lambOmatic scrive:

    Sig.ra Ilaria del Grasso,
    non è un po’ esagerata come reazione a una circolare di dubbio gusto e opportunità?

  5. utente anonimo scrive:

    @lambOmatic

    John Stuart Mill, noto filosofo ed economista britannico del XVIII° secolo affermava:
    "La guerra è una cosa brutta, ma non la cosa più brutta. Molto peggiore è lo stato decadente e degradato della morale e del sentimento patriottico che porta a pensare che non ci sia nulla per cui valga la pena di fare la guerra. Colui che non ha niente per cui sia disposto a uccidere, niente che sia più importante della propria sicurezza personale, è un misero essere che non ha altra possibilità di essere libero se non quella di diventarlo o di restarlo grazie agli sforzi di uomini migliori di lui"

  6. utente anonimo scrive:

    "L’ignoranza è l’origine di tutti i mali"
    "Praticare il bene è un affare. Se l’uomo non lo persegue è solo perché non ha la minima idea di dove si trovi il bene. Pertanto non è malvagio ma ignorante" (per chi sostiene che Cristo sia "il primo")
    Socrate – 470 a.C. – 399 a.C. filosofo greco

    ilaria Del Grasso

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