“Nature or Nurture”… o della Cinquecento lamarckiana

In prossimità di una fermata d’autobus, mattina tiepida, mamma con prole nel passeggino.

La signora è ordinaria e conforme, un po’ rozza ma ben tenuta, con qualche accento dialettale imbastardito.

Il pargolo è un po’ più grande del mio, fra i due e i tre anni, infagottato in multistrati termici inesorabili e col ciuccio saldamente incernierato in bocca.

Bambino: "Mmmmm! Brgmmm! Blummmmf!"

Mamma orgogliosa: "Sì, braavoooooo! E’ proprio quella!"
Immaginando (l’incauta!) uno spiraglio di ovvia complicità o linguaggio comune, sfodera un sorriso e si rivolge da questa parte:

"E’ diventato bravissimo a riconoscere tutti i tipi di macchine, non gliene sfugge una!"

Lieve imbarazzo che si affaccia di sorpresa: "Ah sì?… Bene."

"Ma proprio tutte, eh: la Punto, la Musa, la Cinquecento, la Renault… Guarda, amore, guarda guarda quella, che cos’è?!"

Fanciullo sempre ermeticamente immuseruolato:
" Qunqft! Frummm! Pempotosgrmruuuummm!"

"Sentito? Ha riconosciuto la Cinquecento, è proprio una di quelle che gli piacciono di più! Ma quello che lo fa veramente impazzire è quando gli capita di vedere una Ferrari, proprio non sta nella pelle! Ma…"

…si arresta puntando incuriosita la creatura che mi accompagna, incomprensibilmente priva di ciuccio, di sciarpa, di cappello e di passeggino;

"…ma le sa anche lui, vero? Ci scommetto! D’altra parte i maschi sono nati per queste cose, non c’è niente da fare! Ce l’hanno proprio nel DNA!"

Sforzo teso per mantenere una parvenza di cordialità innocente, tamponando una smorfia dubbia:
"Il DNA per le automobili? Sicura?"

"Sicurissima, perbacco! E’ una legge di natura, alle femmine piacciono le bambole, i vestitini e le decorazioni, e i maschi fin da piccolissimi sono attratti subito dalle macchine e dai motori, ce l’hanno davvero nel sangue! E’ vero che mio marito è fissato e gliele insegna in continuazione, ma lui si è appassionato subito!"

"Ah, ecco… quindi è il padre che gliene parla spesso? Capisco…"

"Beh, certo… e infatti lui, così piccolo, è già tale e quale al padre: è proprio una cosa genetica!"

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30 risposte a “Nature or Nurture”… o della Cinquecento lamarckiana

  1. falecius scrive:

    Con un po’ di fortuna, la natura farà il suo corso e questi geni(i) verranno spazzati via dalla selezione naturale.

  2. utente anonimo scrive:

    Ma quando non erano stati ancora inventati i motori e le macchine, il DNA maschile motorofilo su cosa si sfogava?

    Rock & Troll

  3. falecius scrive:

    R&T: stai supponendo che la simpatica mamma abbia una sia pur vaga idea di cosa sia il DNA.
    Ecco, dei genitori così mi fanno rivalutare il programma svedese di sterilizzazioni forzate.

  4. roseau scrive:

    Lisa, peccato che tu non sia più tanto attiva su FB: ho appena costruito la mirabolante applicazione: "Parla con la frequentatrice dei forum di mamme".
    Schiacciando un bottoncino puoi leggerti un’ antologia di frasi (vere) che io ho compulsato, scegliendo fior da fiore dai forum , in cui a parlare e, ahimé, a scrivere, erano proprio mamme come questa.

    (P.S. Sto pensando da giorni ad un post sull’ identità maschile/femminile, in seguito alla visione -ieri sera- di un brutto film).

  5. utente anonimo scrive:

    Forse quella mamma non sarà un genio o la miglior persona del mondo, magari però il figlio diventerà un Nobel, chi lo sa.
    certo che preferisco come amica una persona come quella mamma che uno str…o arrogante come qualcuno tra chi ha commentato (tua madre dovevano sterilizzare).

  6. falecius scrive:

    Caro anonimo (o anonima), tutti hanno il diritto ad essere stupidi, compresa la tua possibile amica. Ma pretendere anche di passarla liscia per questo mi sembra un po’ troppo.
    Quella persona che tu troveresti un’ottima amica è portatrice di un tipo di stupidità che detesto particolarmente, senza che questo escluda, per altri versi, che possa essere una brava persona.
    Tientela a cara, mi raccomando, lei e le sue retrive sciocchezze sessiste. Io non so chi tu sia, quindi non piango sul fatto che tu non desideri la mia amicizia. Sopravviverò anche questo e me ne farò una ragione, non si può essere amici di tutti e comunque non è detto che si voglia.

    Immagino che tu mi dia dello stronzo arrogante (che, comunque, lo vai a dire a chi t’è parente, grazie), tirando peraltro in ballo mia madre, perché hai preso sul serio la mia osservazione sul programma eugenetico svedese.
    In tal caso consiglio questo link.

  7. falecius scrive:

    Caro anonimo (o anonima), tutti hanno il diritto ad essere stupidi, compresa la tua possibile amica. Ma pretendere anche di passarla liscia per questo mi sembra un po’ troppo.
    Quella persona che tu troveresti un’ottima amica è portatrice di un tipo di stupidità che detesto particolarmente, senza che questo escluda, per altri versi, che possa essere una brava persona.
    Tientela a cara, mi raccomando, lei e le sue retrive sciocchezze sessiste. Io non so chi tu sia, quindi non piango sul fatto che tu non desideri la mia amicizia. Sopravviverò anche questo e me ne farò una ragione, non si può essere amici di tutti e comunque non è detto che si voglia.

    Immagino che tu mi dia dello stronzo arrogante (che, comunque, lo vai a dire a chi t’è parente, grazie), tirando peraltro in ballo mia madre, perché hai preso sul serio la mia osservazione sul programma eugenetico svedese.
    In tal caso consiglio questo link.

  8. utente anonimo scrive:

    Però non ha tutti i torti la tipa dell’autobus.
    La propensione a riconoscere i vari tipi di automobile non può essere genetica, per ovvi motivi, e comunque io sarei la prova vivente del contrario, dato che soffro di una rara forma di agnosia che non mi consente di riconoscere neanche la mia macchina se prima non leggo la targa (mi è capitato anche di salire sulla macchina sbagliata).
    Ma è vero che i maschietti sono più portati alla classificazione sistematica di ogni genere di stronzata: quante bambine conoscono a memoria tutti i nomi dei giocatori di serie A? o i nomi di tutti i cazzo di dinosauri esistenti?
    Le femminuccie invece sono più portate alle relazioni interpersonali, e quindi alle bambole, ai vestitini, eccetera.

    Ecco, adesso sparatemi

    Thomas

  9. roseau scrive:

    <i>quante bambine conoscono a memoria tutti i nomi dei giocatori di serie A? o i nomi di tutti i cazzo di dinosauri esistenti?</i>

    Io, da bambina, sapevo a memoria non solo i nomi di tutti i cazzo di dinosauri esistenti, ma di moltissime piante….col passare del tempo, alcuni, me li sono dimenticati. Lei era come me, e i nomi se li ricorda ancora.
    Non so quanti anni tu abbia, Thomas…ma negli anni ’90 (fine ’80, anche) andavano di moda dei modellini di automobiline, rozzi finché si vuole perché sprovvisti di telecomando,  ma veloci come schegge e personalizzabili. Io ero, assieme ad un mio compagno di classe, la più grande "truccatrice" di queste automobiline…

    Le bambole mi hanno sempre spaventata a morte. Le Barbie non tanto, che trovo insule. Ma i bambolotti similneonato mi hanno sempre fatto orrore. Mi pareva di maneggiare un piccolo cadavere. E quegli occhietti fissi….brrrr….

  10. roseau scrive:

    <i>quante bambine conoscono a memoria tutti i nomi dei giocatori di serie A? o i nomi di tutti i cazzo di dinosauri esistenti?</i>

    Io, da bambina, sapevo a memoria non solo i nomi di tutti i cazzo di dinosauri esistenti, ma di moltissime piante….col passare del tempo, alcuni, me li sono dimenticati. Lei era come me, e i nomi se li ricorda ancora.
    Non so quanti anni tu abbia, Thomas…ma negli anni ’90 (fine ’80, anche) andavano di moda dei modellini di automobiline, rozzi finché si vuole perché sprovvisti di telecomando,  ma veloci come schegge e personalizzabili. Io ero, assieme ad un mio compagno di classe, la più grande "truccatrice" di queste automobiline…

    Le bambole mi hanno sempre spaventata a morte. Le Barbie non tanto, che trovo insule. Ma i bambolotti similneonato mi hanno sempre fatto orrore. Mi pareva di maneggiare un piccolo cadavere. E quegli occhietti fissi….brrrr….

  11. roseau scrive:

    Per "Lei" intendevo LEI….. che oltre a prendere elegantemente per i fondelli  molte lettrici morbose modello sora Pina , i pozzi senza fondo del luogo comune e del politicamente corretto, è una bravissima naturalista.

  12. roseau scrive:

    Per "Lei" intendevo LEI….. che oltre a prendere elegantemente per i fondelli  molte lettrici morbose modello sora Pina , i pozzi senza fondo del luogo comune e del politicamente corretto, è una bravissima naturalista.

  13. utente anonimo scrive:

    Se il successo nel lavoro rispecchiasse quello scolastico, le donne oggi governerebbero il mondo. Perché spesso avviene il contrario? In questo volume Susan Pinker risponde ribaltando alcune delle nostre più ferme convinzioni, in particolare che donne e uomini siano equivalenti dal punto di vista biologico e che abbiano gli stessi obiettivi di vita. Che cosa vogliono le donne e perché lo vogliono? Che senso ha imporre alle donne un modello lavorativo maschile? Perché la parità non c’è ancora? Per Susan Pinker all’origine della differenza c’è uno scarto biologico che favorisce inclinazioni e atteggiamenti distinti. Soltanto accettando questa divergenza fondamentale si potrà realizzare un’organizzazione del lavoro in cui le diverse attitudini siano rispettate e valorizzate. Un saggio controverso che mira a gettare nuova luce sulle differenze tra uomo e donna, e offre spunti inediti per riaprire il dibattito.

    Susan Pinker, Il paradosso dei sessi. Uomini, donne e il vero scarto fra i generi, Einaudi.

    Coriolanus

  14. paniscus scrive:

    Thomas, n.7:

    se fosse così vero che i maschi sono più portati alla classificazione e alla memoria per i dettagli, come mai è diffusissimo anche il luogo comune esattamente opposto?…

    …ossia che sono le donne ad avere una grandissima attenzione ai particolari, mentre gli uomini non se ne accorgono, a meno di non farglieli notare ripetutamente e con insistenza? 

    Ti assicuro che è veramente molto diffuso, e che è una delle "scuse" che vanno per la maggiore per sostenere che le donne siano più adatte per natura a occuparsi meticolosamente delle minuzie domestiche…

    Lisa

  15. utente anonimo scrive:

    @Roseau

    d’accordo, almeno una c’è :-) comunque è ovvio che certi discorsi valgono solo come approsimazioni: sarebbe davvero stupido e sessista sostenere che TUTTE le donne o TUTTI gli uomini sono in un certo modo. In altre parole, non mi sognerei mai di sostenere una policy fondata su questa differenza, in quanto discriminante, però mi sento di dire che da un punto di vista scientifico una differenza c’è.

    @Coriolanus
    Interessante: la tipa è la sorella di Steven Pinker. E poi dicono che i geni non contano. Questione molto delicata, comunque, ma IMHO c’è del vero,

  16. utente anonimo scrive:

    @Lisa

    A dire il vero è la prima volta che sento un tale luogo comune, ma forse è spiegabile col fatto che gli uomini sono spesso più distratti proprio perché concentrati sulle loro cose.

    Il dato scientifico è che la percentuale di autismo è molto più alta nei maschi che nelle donne.

    Thomas

  17. falecius scrive:

    Thomas: non pretendo di fare statistica, ma gli unici autistici con cui ho avuto a che fare erano ragazze.

  18. PinoMamet scrive:

     Non so, ma di macchine e macchinine mi è sempre importato una sega, anche da bambino.

    Confermo la diffusione del luogo comune sulle donne precise e pignole ma senza intuizione, mentre gli uomini sarebbero intuitivi ma avrebbero poca pazienza per i dettagli.

    Questi luoghi credo vengano rafforzati dal sistema scolastico
    (il professore che "suo figlio è intelligente ma non si impegna" genera lo studente che "è vero che ho fatto degli errori nella versione di greco, però ho capito il senso: parla degli Ateniesi!" )

    Ciao!

  19. PinoMamet scrive:

     A difesa degli intuitivi e delle intuitive, e dei loro cugini sfigati, gli approssimativi e le approssimative

    (a esperienza mia, il genere sessuale non c’entra niente)

    trovo altrettanto antipatici quegli studenti che sanno tutto quello che c’è scritto nel libro, ma nient’altro che quello, e non sono capaci di fare un passo da soli.

  20. dalovi scrive:

    E chissà com’era il DNA dei bambini prima del motore a scoppio!

    Comunque il, parzialmente, di me pargolo ha una certa passione solo per trattori, pale gommate, pale coi cingoli, carrelli -preferibilmente ad un asse- per il trasporto d’uva, autobus della sita (rigorosamente verdi e blu), scuolabus che la mattina lo porta alla materna. Apprezza assai anche le macchine operatrici che vuotano i cassonetti (compattatore), il camioncino col il ragno per la campana del multimateriale ed il sistema per raccogliere la carta. E da quando ha girellato sul trattore a icngoli dello zio con ripper e trinciasarmenti adora anch’essi. E dice pure come si chiamano …non la marca commerciale, il nome della macchina operatrice! Ovviamente ho tralasciato i treni ed i traghetti (ancora detti ‘nave con la boccona’), le barche semplici ed i gommoni. Ho tralasciato pure tricicli e biciclette.

    Spero comunque che non abbia il DNA del trafficanti di rifiuti ma quello del rotolamento puro.

  21. utente anonimo scrive:

    @ Falecius

    Statisticamente, se non ricordo male, mi pare che per ogni femmina autistica ci siano quattro maschi. Mi è capitato di trovare in letteratura anche rapporti diversi, ma sempre con prevalenza maschile, minimo il doppio.

    Giovanni

  22. paniscus scrive:

    "Comunque il, parzialmente, di me pargolo ha una certa passione solo per trattori, pale gommate, pale coi cingoli, carrelli -preferibilmente ad un asse- per il trasporto d’uva, autobus della sita (rigorosamente verdi e blu), scuolabus che la mattina lo porta alla materna. Apprezza assai anche le macchine operatrici che vuotano i cassonetti (compattatore), il camioncino col il ragno per la campana del multimateriale ed il sistema per raccogliere la carta."

    Qua stessa situazione, solo con qualche tentativo di bilinguismo: "bus! bus!" che in presenza delle persone adatte diventa: "BAS!" , e poi il mitico "bobo!", che originariamente era la parola usata per indicare il piccolo aspirapolvere di casa, ma che poi è passato spontaneamente a indicare qualsiasi macchina per pulizie, compreso il furgone dello spazzolamento notturno delle strade o la svuotatrice di cassonetti, appunto  :)

    Ma dubito che esista una tendenza innata a riconoscere le marche commerciali o i loghi, se non si ha intorno nessuno che ti fa una capa così, a prescindere…

    ciao
    L.

  23. PinoMamet scrive:

     Il figlio unenne (?) di una coppia di amici ama i furgoncini, esclusivamente bianchi;
    ignoro i gusti di una bambina quasi sua coetanea figlia di un’altra coppia di amici, perché sono supermegaultraprotettivi e non si esce mai insieme.

    Ciao!

  24. dalovi scrive:

    Ah sì? …io mi attendo la scena di quando all’asilo gli propineranno la storiella del tipo rosso che vende la coca cola!

  25. utente anonimo scrive:

    io manco so la mia macchina che macchina è (è grigia pero’), pero’ devo dire che sono abbastanza sorpreso dal fatto che la cinquenne gioca solo ed esclusivamente con bambole principi, principesse & affini, nonostante i miei disperati tentativi di farle fare dei giochi più da maschio (che i principi mi stanno un po’ sui cosiddetti).

    "piccola ti piace questo bellissimo scheletro fantasma della playmobil?"
    "uhm…..no papà prendiamo la principessa con il coniglietto?"

    ufffff…

    roberto

  26. dalovi scrive:

    @roberto #22. Il mio tra poco tre enne è un annetto che ha ambizioni monarchiche. Spuntate con il desiderio di sentirsi leggere una favola con un re, in vero non proprio idilliaca nei riguardi del re, abbiamo avuto esibizioni di corona e di scettro. Eppure in famiglia, ora che con l’età ci siamo moderati, siamo dell’opinione che l’unico re buono sia quello che abdica.

  27. paniscus scrive:

    per Dalovi:

    pure la mia cinquenneemmezzo, circa un anno fa, ha passato la sua fase intrippata di re, regine e principesse…

    …con diplomatica minimizzazione da parte dei genitori, ma con sommo sdegno del nonno, laico, lumo ed egualitario.

    Però devo dire che le è già quasi completamente passata.

    Basta non coltivarla, quando invece evidentemente altre famiglie si compiacciono di farlo.

    Lisa

  28. utente anonimo scrive:

    Qualcuno mi spiega per favore  quali sono (o possono essere) i danni indotti dal ciuccio ? … Non l’ avevo mai sentita !

    XXX

  29. utente anonimo scrive:

    http://www.pianetamamma.it/il-bambino/ciuccio-pro-e-contro.html

    Ho trovato Pianeta Mamma, che sembra neutrale …

    XXX

  30. utente anonimo scrive:

    http://www.pianetamamma.it/il-bambino/ciuccio-pro-e-contro.html

    Ho trovato Pianeta Mamma, che sembra neutrale …

    XXX

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